nichi vendola e una comunicazione politica tanto brillante quanto coraggiosa (1)
pubblicato da andonio83 @ 17:43 - mercoledì, 04 aprile 2007
Sono passati oramai due anni da quando, nell'aprile del 2005, l'attuale governatore della Puglia Nichi Vendola vinse a sorpresa le elezioni battendo, di misura, il governatore uscente Raffaele Fitto, giovane e potente rappresentante dell'establishment locale. Già allora molti osservatori indicarono, tra i fattori che determinarono il successo di Vendola, la campagna di comunicazione preparata per lui dall'agenzia barese Proforma, che proprio in virtù di questo successo salì agli onori della ribalta dimostrando, tra le altre cose, che è possibile investire nella creatività anche al Sud, a centinaia di chilometri di distanza dalla capitale economica e produttiva del paese, Milano. Sembra una buona idea, dunque, riportare le lancette dell'orologio indietro di due anni e rivisitare quella fortunata iniziativa promozionale.

Innanzitutto, ciò che colpisce della serie di quattro manifesti e degli spot televisivi è la mancanza di ogni riferimento al partito e alla coalizione del candidato, che sarebbero rispettivamente Rifondazione Comunista e l'Unione di centrosinistra. Nell'epoca della personalizzazione della politica, l'attenzione del pubblico va accompagnata verso la figura del leader, verso la sua personalità piuttosto che verso l'identità e l'ideologia dello schieramento d'appartenenza: a questo processo di personalizzazione ha contribuito, sin dalla prima metà degli anni '90, l'elezione diretta prima del sindaco, poi del presidente della provincia e del governatore della regione, attraverso un meccanismo che sancisce un rapporto tra candidati ed elettori non più, come un tempo, mediato dagli apparati di partito; ma ancor di più, e su scala non solo locale, hanno contribuito alla personalizzazione della politica la sua feroce mediatizzazione, in particolare attraverso la televisione, e l'introduzione del sistema maggioritario per le elezioni parlamentari. La televisione esalta il corpo e la voce del leader politico, la sua carne viva, costringendolo ad adeguare l'astrattezza del ragionamento politico e la complessità dell'argomentazione ai ritmi sincopati e frammentari del mezzo; il sistema maggioritario, recentemente accantonato ma da parecchi rimpianto, ha promosso la costruzione di due grossi cartelli elettorali dall'identità incerta, due coalizioni estremamente eterogenee, attorno un candidato premier e ad un programma di governo.

Tornando a Vendola, quindi, lo schieramento d'appartenenza passa del tutto in secondo piano, a favore di una comunicazione politica interamente centrata sul candidato la cui identità, il cui stile sono radicalmente contrapposti a quelli del governatore in carica Raffaele Fitto, diventato presidente della Puglia giovanissimo, a 31 anni, nelle fila della Casa delle Libertà. Fitto non è mai citato esplicitamente, né nei manifesti né nei messaggi televisivi, ma l'attacco al suo operato e al modo in cui ha o avrebbe ridotto la regione è durissimo, di una durezza e un'immediatezza straordinarie, all'insegna del motto "C'è una Puglia migliore": in uno degli spot televisivi girati dal regista Alessandro Piva, un'attempata signora come tante, con un linguaggio schietto e un marcato accento dialettale, denuncia la difficoltà a trovare un posto letto in ospedale per il marito (il governatore in carica, negli anni precedenti, era stato aspramente criticato per il suo piano di riordino ospedaliero).

In un altro spot un giovane ed elegante politico, con addosso una strana coccardina tricolore, si rivolge al pubblico parlando dell'ennesima grande opera da inaugurare, rassicurando che la Puglia è perfetta e tutto va bene, e infine chiedendo: "perché cambiare?". Poi l'inquadratura si allarga e si scopre che la grande opera altro non è che un fondale di cartone, come quelli che si usano al cinema o a teatro, all'interno di uno studio televisivo nel quale tutto è artefatto, tutto è finto. Il riferimento, oltre che a Fitto, sembra essere anche a Berlusconi o più precisamente al berlusconismo, inteso come modo di fare politica sulla base di proclami roboanti e grazie all'uso sapiente e mirato delle tecniche di marketing e dei mezzi di comunicazione. Ma l'inquadratura continua ad allargarsi fino a mostrare come il giovane politico rampante, addirittura... non indossa i pantaloni! E' in mutande.

C'è ancora un altro spot che, se possibile, è ancora più spietato. Una musica che ricorda quella degli antichi "intervalli" (che riempivano i vuoti della programmazione, al posto della pubblicità, nella Rai in bianco e nero del monopolio) accompagna una serie di immagini terrificanti: palazzi in macerie, costruzioni abusive, armi sequestrate dai carabinieri, immigrati clandestini ammassati sulle spiagge, file dinanzi al policlinico di Bari e così via. Ecco, ora sembra difficile attribuire ai cinque anni di governo precedenti tutti questi problemi, diffusi in larga parte della penisola, e per di più la campagna non illustra nessun possibile modo di risolverli. Ma il messaggio - che si conclude così: "scusate il disagio, la Puglia si riprenderà il più presto possibile" - è di forte impatto e sembra fatto apposta per galvanizzare quell'elettorato, soprattutto giovane, che ha voglia di rompere col passato (uno dei principali obiettivi del marketing politico, oltre a ricompattare l'elettorato già affezionato e a convincere i cosiddetti indecisi, è di raggiungere i più giovani, gli elettori che per la prima volta mettono piede in una cabina elettorale e che in buona parte dovrebbero essere ancora estranei a qualsiasi appartenenza ideologica o partitica).(continua)

Pubblicato sul Quotidiano di Caserta (riposi in pace) del 13 marzo 2007

in: pubblicità, comunicazione politica, personalizzazione
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Commenti
#1    05 Aprile 2007 - 08:43
 
me li ricordo gli spot di vendola, era carini assai
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

#2    05 Aprile 2007 - 09:16
 
ma tu sei umbra, come fai a conoscerli? :P
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#3    05 Aprile 2007 - 13:35
 
Io infatti non li conosco. "Scusate il disagio ecc.", mi sembra geniale. Comunque penso che se non fosse stato di Rifondazione (quindi un partito visto come fumo negli occhi da buona parte dell'elettorato, specie in regioni come la Puglia) avrebbe potuto anche non nascondere simboli, ecc.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ABS

#4    05 Aprile 2007 - 18:55
 
diciamo che molti aspiranti governatori di regione e non solo hanno accantonato i simboli di partito. il voto va o dovrebbe andare innanzitutto a loro in quanto persone e non agli apparati di partito.

ciao e grazie per la frequenza con cui mi leggi :-)
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#5    07 Aprile 2007 - 14:54
 
Giusta l'osservazione di ABS.
Rifondazione è un partito con programmi solidi, dettati da un forte idealismo. Anche se son contrario ai movimenti con questa impostazione, non si può negare la serietà nell'impegno dei loro esponenti.

Inoltre anche l'elettorato è più coeso, mentre in un partito, diciamo meno idealista, dove le scelte dipendono più da intuizioni al momento e sul problema dettate dalla propria personale sensibilità, non dettata dagli schemi fissi di un ideale di massa, (detto con la massima buona fede possibile)

Fabio
utente anonimo

#6    08 Aprile 2007 - 19:28
 
fabio, grazie della continuità con la quale mi segui ma... forse non hai pubblicato l'intero commento! sembra che manchi una parte.
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#7    08 Aprile 2007 - 20:02
 
Veramente ho impostato malissimo la seconda parte, scusate.

Era tesa a far notare i meccanismi in un partito come detto meno idealista, più centrista diciamo, su quello che lo è di più come appunto rifondazione, che riesce a mantenere coeso l'elettorato e l'azione dei rappresentanti poichhè seguono lo schema dei loro ideali
utente anonimo

#8    09 Aprile 2007 - 01:33
 
Ciao Antonio,

purtroppo la quiete è durata un istante...e in special modo questa notte il mio cuore è triste...

Grazie comunque del tuo interessamento...

Buonanotte,
Francy
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#9    09 Aprile 2007 - 08:43
 
@ semplicemente77: di nulla... una buona giornata a te.

@ grazie per la precisazione fabio ;)
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#10    09 Aprile 2007 - 20:18
 
dove si possono scaricare questi spot? mi hai molto incuriosita.
odio la politica. odio le subdole strategie di marketing. quando le due cose combaciano in questo modo è un'esplosione d'odio.
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#11    09 Aprile 2007 - 20:28
 
emilià, cerca su youtube.

per quanto riguarda il marketing applicato alla politica, non essere così drastica. a volte, come in questo caso, ne escono delle cose belle e stimolanti.

p.s.: "odi la politica". del resto questo è il Blog dell'Uomo Qualunque ;)
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#12    10 Aprile 2007 - 10:42
 
non dire che odi la politica, sarebbe un grave errore dici che odi la situazione attuale...
Sull' affermazione "odio il marketing" ci troviamo molto d'accordo, questo virus che si insinua sul mercato e che rende la società sempre più una massa...
Studiare però questi metodi può esser molto interessante, tutte le capacità e i buoni lavori meritano un riconoscimento
utente anonimo

#13    10 Aprile 2007 - 15:44
 
quello sopra sono io, Fabio
utente anonimo

#14    11 Aprile 2007 - 11:58
 
fabio, non puoi dire ad emiliana di non odiare la politica e poi dire di odiare il marketing. il marketing fa parte dell'architettura delle democrazie contemporanee come la politica, ed è parte integrante ed imprescindibile della libera iniziativa economia privata.

:)
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#15    11 Aprile 2007 - 15:41
 
vabbè diciamo che io ho un po' esagerato sul marketing...molto dipende in realtà da come viene fatto!
viva l'uomo qualunque!!!
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#16    11 Aprile 2007 - 17:15
 
Sempre viva
Ma mi conosci bene, io dicendo di non odiare la politico parlo del concetto vero di essa, la necessità di gestire la vita comune, non gli schifosi giochetti di potere, che di certo non sono orientati al bene della società governata

Fabio
utente anonimo

#17    12 Aprile 2007 - 18:58
 
Hahahah sicuramente ho gusti retrò, sarà che ci sono cresciuta con questa musica? ;)
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#18    13 Aprile 2007 - 10:54
 
Caro Andonio83, anzitutto ti ringrazio per la "visita" ed il commento che mi hai lasciato (al quale ho risposto) e mi complimento con te per il tuo blog ma, sulla comunicazione televisiva e giornalistica, avrei molto da dire... i giornalisti non raccontano più i fatti (come dovrebbero) ma esprimono delle opinioni il più delle volte concordate con i partiti o con le lobbies politiche... la tv è il mass-media più corrotto e falso che esista (se vuoi leggerlo recentemente ho scritto anche un post su questo)
Buon fine settimana a te ed ai tuoi "lettori"
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#19    13 Aprile 2007 - 20:38
 
@ sgraffio: purtroppo quello che dici è vero in moltissimi casi. si scrive sui giornali o si appare in tv più per esibizionismo, vis polemica o ideologica che per perseguire lo scopo istituzionale del giornalismo, che è di in-formare e rendere cosciente l'opinione pubblica.

p.s.: perché li chiami "lettori"? :)
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#20    14 Aprile 2007 - 09:15
 
Gli spot di Vendola, forse, li trovate sul sito di Proforma, la srl che si è occupata della campagna. Tra le altre cose azzeccate dei pubblicitari "mitt' a cassan" che fece vincere il sindaco Emiliano (Bari) Comunque, Niki ha vinto, perchè è NIKI ;)
angela
utente anonimo

#21    14 Aprile 2007 - 09:25
 
Angela, non metto in dubbio che la campagna della Proforma sia solo uno degli ingredienti del successo di Niki ;)

p.s.: il sito è www.proformaweb.it
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#22    14 Aprile 2007 - 09:58
 
Diamo a Cesare ecc.. Son bravi quelli di Proforma, accidenti, pluripremiati. Però Nichi è una brava persona e un buon politico. Poi c'è tutto l'orgoglio da pugliese: la prima regione a votare con le primarie e un omosessuale presidente ;)
angela
utente anonimo

#23    14 Aprile 2007 - 10:02
 
che voi pugliesi siate particolarmente orgoglioso me ne sono accorto spesso :-)
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#24    14 Aprile 2007 - 14:15
 
Antonio complimenti, ho notato che questo blog è stato inserito nei riferimenti di wikipedia

Fabio
utente anonimo

#25    14 Aprile 2007 - 16:08
 
ehm... grazie ^_^
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#26    14 Aprile 2007 - 16:42
 
Aspetto la seconda parte per commentare. Un salutone. Antonio Lieto.
utente anonimo

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