'o mio dio sono mamma! e ora?' il fenomeno delle madri blogstars: una ricerca sociale sui blog
pubblicato da andonio83 @ 18:35 - martedì, 20 novembre 2007
omiodiosonomammaQui di seguito riporto l'abstract della tesi con cui, il 22 settembre 2005, mi laureai in Scienze della Comunicazione. Il testo integrale, in formato PDF, è disponibile cliccando sul foglio a sinistra.

L’obiettivo di questa ricerca è di applicare alla ricerca sociale il blog, concepito qui non come strumento giornalistico bensì come diario personale, autobiografico. Data la ricchezza e la eterogeneità di questa forma di comunicazione, ho preferito concentrare la mia analisi su una categoria circoscritta di blog: quelli scritti e aggiornati da madri alle prese con le esperienze della maternità, per poi raccogliere osservazioni e spunti di riflessione interessanti anche per altri generi di blog di carattere autobiografico. Anche per questo motivo ho deciso di inserire, nel campione oggetto di studio, blog di altro tipo (alcuni scritti da padri, altri dedicati a personaggi di fantasia).

Diverse le considerazioni emerse nel corso della ricerca, sia sul piano metodologico che sul piano della conoscenza sostantiva.

Sul versante metodologico, la riflessione forse più pregnante concerne i limiti del blog come strumento della ricerca sociale: questa forma di comunicazione, in Italia e altrove, riscuote un successo crescente, ma riguarda ancora una frazione molto limitata della popolazione. Alcuni recenti fatti di attualità, per esempio, hanno dimostrato come le opinioni maggioritarie fra i bloggers non sempre riscuotono lo stesso credito presso il resto dell’opinione pubblica. Purtroppo questa forma di comunicazione sembra non “coprire” proprio quelle fasce della popolazione che costituiscono uno degli oggetti privilegiati della ricerca sociale, il cui scopo è dare voce a chi non ce l’ha. Dinanzi a un testo quale il blog, inoltre, a differenza di quanto accade con le interviste strutturate e non strutturate, il ricercatore non può decidere su quali argomenti verterà il testo oggetto d’analisi: come in ogni analisi del contenuto, dovrà limitarsi agli argomenti scelti dall’autore del testo. Tuttavia, in questo modo, il ricercatore non potrà influenzare l’autore del testo – anche se, ovviamente, il peso delle sue scelte sarà rilevante nella selezione e nella interpretazione del materiale raccolto.

Sul versante della conoscenza sostantiva, invece, il blog si conferma un ottimo strumento per indagare e comprendere il mondo della vita quotidiana delle persone, costruito dall’autore in maniera molto più frammentata e caotica rispetto all’intervista ma, forse, anche più libera e creativa. Il blog si rivela una narrazione ricca, estrosa, eterogenea, capace di offrire spunti di riflessione a 360 gradi e di rappresentare gli stati d’animo altalenanti e contradditori dei suoi autori. Un’autentica finestra sulla realtà, dunque, che ci permette di accostarci a problemi e tematiche sociali attraverso il punto di vista di chi questi problemi e queste tematiche le vive sulla propria pelle giorno dopo giorno: nel mio caso penso alle difficoltà nel conciliare vita familiare e vita lavorativa, ai prezzi esorbitanti di prodotti come il latte in polvere o al modo tutto particolare in cui in questi blog è spesso presentata la figura del padre.

Molto interessanti anche i casi in cui il blog diventa un diario scritto affinché, un giorno, possa permettere di rituffarsi nel proprio passato o venga letto da qualcuno che ancora non può capire (per esempio i propri bambini). Ma in fondo ogni blog, alla stessa maniera di un diario o una fotografia, diventa un modo per guardarci indietro, per costruire la nostra memoria e dunque la nostra identità. Un altro aspetto centrale di questa forma di comunicazione è l’interattività grazie alla quale sono nate, nel mondo della blogosfera come altrove nel web, piccole comunità non radicate in alcun territorio e trasversali rispetto alle tradizionali classi sociali, ma unite da modi di vivere, esperienze, aspirazioni, problemi condivisi. E, naturalmente, anche tra le madri e i padri bloggers si è creato un bel sentimento di complicità e solidarietà.
in: blog, comunitĂ  virtuali, ricerca sociale, analisi qualitativa, analisi del contenuto
commenti (2)[popup] || commenti (2)
Commenti
#1    03 Dicembre 2007 - 10:37
 
la tua prima tesi è estremamente interessante escorrevole. consiglio a tutti gli amcii e i passanti di leggerla! adeeo aspettiamo la tesi specialistica con ansia! bacio!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente emiscript

#2    03 Dicembre 2007 - 10:47
 
la tesi specialistica è già arrivata :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente andonio83

Commenti
|| Permalink